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Pile di fascicoli di credito su un tavolo, una mano solleva il primo

Portafogli e crediti ceduti

Agire sul credito pubblico in blocco, non pratica per pratica

Lavoriamo con fondi, SPV e servicer che hanno acquistato crediti verso il settore pubblico. Verifichiamo la catena di titolarità e la notifica della cessione, raggruppiamo i crediti per ente debitore e per via processuale, e li azioniamo in blocco anziché una pratica alla volta.

Pile di fascicoli di credito su un tavolo, una mano solleva il primo

Come funziona

Quattro passaggi, e in ognuno sai cosa devi fornire e cosa facciamo noi.

Verifichiamo che il credito sia tuo

Si esamina la catena delle cessioni e la notifica al debitore ceduto. Una cessione non notificata è l’eccezione più frequente dell’ente debitore, e la più facile da disinnescare prima di agire.

Il portafoglio viene ordinato

I crediti si raggruppano per ente debitore, per via processuale e per stato del procedimento. Ciò che può andare insieme va insieme, e ciò che è prescritto si mette da parte.

Si agisce in blocco

Ogni gruppo entra per la via che gli compete, con un atto per ente anziché uno per fattura. È questo a rendere praticabile un portafoglio che pratica per pratica non lo sarebbe.

Un quadro di stato, non una casella di posta

Ricevi lo stato di ogni blocco, le scadenze superate e quelle in arrivo, in un formato che puoi portare al tuo comitato senza tradurlo.

Cosa comprende l’incarico

Punto per punto, di cosa ci occupiamo.

Due diligence

  • Catena di titolarità e cessioni
  • Notifica al debitore ceduto
  • Prescrizione e termini per ciascun credito
  • Documentazione di supporto di ogni posta

La strategia

  • Raggruppamento per ente e per via
  • Priorità per importo e solvibilità
  • Via interna o europea secondo il caso
  • Calendario per blocchi

La gestione

  • Deposito e monitoraggio per blocco
  • Relazione periodica sullo stato
  • Riconciliazione degli incassi

Come lavoriamo

Sei impegni validi per tutti e sei gli incarichi.

  1. Prima ti diciamo di no

    Se il credito non è azionabile, lo sai prima che qualcuno firmi qualcosa. Una pratica che non può andare avanti non serve a nessuno.

  2. Un avvocato locale in ogni paese

    La fase interna la segue chi in quel foro litiga tutti i giorni. Quella europea la seguiamo noi, perché è sempre la stessa.

  3. Chi te lo spiega è chi lo segue

    La pratica non cambia mani quando finisce la riunione. L’avvocato che ti riceve è quello che firma gli atti.

  4. I termini del procedimento, non stime

    Ti diamo le date che fissa la norma, non un calcolo ottimista. Quando un termine è perentorio, lo diciamo prima di iniziare.

  5. Tutto per iscritto

    Ogni fase finisce in un documento che puoi portare al tuo comitato: il parere, l’atto depositato, la decisione.

  6. Niente che tu non possa verificare

    Ogni affermazione sulla giurisprudenza porta la sua sentenza e il suo numero di ricorso. Puoi controllarla tu su HUDOC.

Pronto a procedere?

Nuove sentenze della Corte EDU stanno chiamando gli Stati a rispondere. Il prossimo potrebbe essere il tuo.

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