
Ricorso alla Corte EDU
Difesa qualificata davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo
Prepariamo, depositiamo e seguiamo i ricorsi davanti alla Corte EDU, garantendo assistenza strategica in ogni fase del procedimento. Dalle memorie sulla ricevibilità alla discussione nel merito, il caso è redatto, sostenuto e difeso da ONRIGHTS.

Come funziona
Quattro passaggi, e in ognuno sai cosa devi fornire e cosa facciamo noi.
Verifichiamo che il ricorso possa entrare
Si accerta l’esaurimento delle vie di ricorso interne, il termine dalla decisione definitiva e gli articoli della Convenzione invocabili. È il filtro che respinge la maggior parte dei ricorsi, e si supera prima di scriverne uno.
Redigiamo e depositiamo il formulario
La Corte esige il proprio formulario, con i fatti, le doglianze e tutta la documentazione di supporto. Un vizio di forma in questa fase è irricevibilità, e contro l’irricevibilità non c’è rimedio.
Lo Stato deve rispondere
Se il ricorso supera il filtro, la Corte lo comunica al Governo e ne chiede le osservazioni. Rispondiamo a quanto eccepito e valutiamo con te se convenga una composizione amichevole.
La Corte decide
La sentenza dichiara se vi è stata violazione e fissa l’equa soddisfazione. Da lì il credito non è più verso un ente locale: risponde lo Stato.
Cosa comprende l’incarico
Punto per punto, di cosa ci occupiamo.
Analisi preliminare
- Esaurimento delle vie interne
- Calcolo del termine dal passaggio in giudicato
- Diritti convenzionali invocabili
- Giurisprudenza applicabile, con la citazione
L’atto
- Formulario ufficiale completo
- Esposizione di fatti e doglianze
- Quantificazione dell’equa soddisfazione
- Traduzione e allegati documentali
La trattazione
- Risposta alle osservazioni del Governo
- Valutazione della composizione amichevole
- Comunicazione di ogni novità
- Custodia del fascicolo
Chi lo richiede
I profili di creditore che più spesso arrivano a questo incarico.
Come lavoriamo
Sei impegni validi per tutti e sei gli incarichi.
Prima ti diciamo di no
Se il credito non è azionabile, lo sai prima che qualcuno firmi qualcosa. Una pratica che non può andare avanti non serve a nessuno.
Un avvocato locale in ogni paese
La fase interna la segue chi in quel foro litiga tutti i giorni. Quella europea la seguiamo noi, perché è sempre la stessa.
Chi te lo spiega è chi lo segue
La pratica non cambia mani quando finisce la riunione. L’avvocato che ti riceve è quello che firma gli atti.
I termini del procedimento, non stime
Ti diamo le date che fissa la norma, non un calcolo ottimista. Quando un termine è perentorio, lo diciamo prima di iniziare.
Tutto per iscritto
Ogni fase finisce in un documento che puoi portare al tuo comitato: il parere, l’atto depositato, la decisione.
Niente che tu non possa verificare
Ogni affermazione sulla giurisprudenza porta la sua sentenza e il suo numero di ricorso. Puoi controllarla tu su HUDOC.
Per approfondire
Tre articoli che entrano nel dettaglio.
Il termine di quattro mesi chiude più casi del merito
Il Protocollo n. 15 ha ridotto il termine da sei mesi a quattro. Molta manualistica continua a partire da sei. La differenza è di due mesi e, per un creditore, può essere l'intero caso.
Recupero crediti verso gli enti locali: dalla sentenza interna a Strasburgo
Dalla sentenza interna definitiva al verdetto europeo: il percorso davanti alla Corte EDU, spiegato.
Articolo 6 § 1: il diritto a una sentenza in tempi ragionevoli
Una sentenza che non viene mai eseguita non è affatto una sentenza.
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