Chi è ONRIGHTS
Quando la sentenza definitiva non basta.
Chi siamo, che cosa facciamo e che cosa non facciamo.
Che cosa facciamo
ONRIGHTS è uno studio legale europeo che porta davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo i crediti delle imprese verso enti pubblici quando l’esecuzione interna è fallita.
Creditori d’impresa con una sentenza definitiva che lo Stato non onora. Un foro diverso, con un obbligato diverso.
46
Stati sotto la giurisdizione della Corte, nel Consiglio d’Europa.
4 mesi
per ricorrere alla Corte dalla decisione interna definitiva, dopo il Protocollo n. 15.
Leggi l’analisi1997
Hornsby c. Grecia: l’esecuzione di una sentenza fa parte del diritto a un equo processo.
Leggi l’analisi1999
Immobiliare Saffi c. Italia: la mancata esecuzione prolungata viola anche il diritto di proprietà.
Leggi l’analisi
Gli incarichi
Quattro passi, dal mancato pagamento all’incasso
Dal trasformare una fattura non pagata in un titolo esecutivo al far arrivare al creditore il denaro riconosciuto.
Altri due incarichi non sono tappe: Gestione integrale, che segue i quattro passi dall’inizio alla fine, e Portafogli e crediti ceduti, per crediti pubblici già acquistati.
Valutazione del credito
Analizziamo il tuo credito e ti diciamo se è azionabile, per quale via e quale documentazione manca.
Recupero del credito pubblico
Agiamo contro l'ente debitore fino a ottenere un titolo esecutivo a tuo nome.
Ricorso alla Corte EDU
Prepariamo e depositiamo il ricorso davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo e seguiamo il caso fino alla decisione.
Esecuzione contro lo Stato
Se la Corte accoglie il ricorso del nostro assistito, seguiamo l'esecuzione della sentenza finché la somma liquidata arriva al creditore.
Che cosa ci distingue
Perché questa via e non un altro giro nello stesso tribunale
Il tuo caso rientra?
La valutazione preliminare risponde prima che ci sia un incarico.
Richiedi una valutazioneUna via diversa, non un altro giro nello stesso tribunale
Quando l’esecuzione interna si è esaurita, ripeterla non cambia l’esito. Il ricorso alla Corte EDU si fonda sull’articolo 6 § 1 della Convenzione — il diritto a un equo processo comprende l’esecuzione della sentenza — e sull’articolo 1 del Protocollo n. 1. È un foro diverso, con un obbligato diverso: lo Stato.
Il debitore deve essere un ente pubblico
La Corte non è un foro di recupero crediti. Risponde lo Stato, per non aver dato seguito a una decisione dei propri giudici o per non aver predisposto i mezzi di esecuzione. È questo limite a rendere il caso praticabile, ed è la prima cosa che si verifica.
La selezione viene prima dell’incarico
La valutazione esiste per poter dire di no. Una pratica che non soddisfa i requisiti della Corte non migliora se viene depositata.
Il caso non finisce con la sentenza
Ottenere una decisione favorevole e incassare sono due cose diverse. Il servizio copre il seguito dell’esecuzione.
Quattro mercati, un solo interlocutore
Il servizio opera in spagnolo, inglese, portoghese e italiano, con la terminologia propria di ciascuna giurisdizione.
Chi rappresentiamo
Creditori di enti pubblici europei
Imprese e professionisti con una sentenza definitiva che resta ineseguita.
Fornitori
Contratti e fatture non pagate da una pubblica amministrazione.
Imprese di servizi
Rifiuti, trasporto, manutenzione, forniture.
Banche e finanziarie
Finanziamenti e garanzie verso enti che non rimborsano.
Fondi e SPV
Portafogli di credito pubblico acquistati e mai azionati.
Dipendenti pubblici
Arretrati, indennità e assegni già riconosciuti.
Pronto a procedere?
Nuove sentenze della Corte EDU stanno chiamando gli Stati a rispondere. Il prossimo potrebbe essere il tuo.
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