
Valutazione del credito
Stabilire se il caso può arrivare a Strasburgo
Verifichiamo che tu disponga di una sentenza definitiva rimasta ineseguita contro un ente pubblico e valutiamo la ricevibilità del ricorso davanti alla Corte EDU. Accertiamo l'esaurimento delle vie di ricorso interne, i diritti convenzionali invocabili e la sostenibilità strategica del credito prima che tu impegni risorse.

Come funziona
Quattro passaggi, e in ognuno sai cosa devi fornire e cosa facciamo noi.
Ci mandi quello che hai
Fatture, contratti, provvedimenti, corrispondenza: quello che c’è. Non serve che sia completo, perché parte del lavoro è dirti esattamente cosa manca.
Guardiamo se il credito regge
Si verifica la natura dell’ente debitore, lo stato del procedimento, i termini scaduti e quelli ancora aperti, e se resta qualche via interna da esaurire.
Ti diciamo come stanno le cose
Ricevi per iscritto se il credito è azionabile, per quale via, con quale calendario e quale documentazione devi procurarti prima di iniziare.
Decidi tu
Con il parere in mano decidi se andare avanti, e con chi. Non c’è impegno a proseguire con noi, e il parere resta tuo in ogni caso.
Cosa comprende l’incarico
Punto per punto, di cosa ci occupiamo.
Cosa esaminiamo
- Natura e solvibilità dell’ente debitore
- Stato e definitività del procedimento
- Termini scaduti e termini aperti
- Documentazione disponibile e quella mancante
Cosa ricevi
- Parere scritto sull’azionabilità
- Via processuale consigliata
- Calendario stimato per fasi
- Elenco dei documenti da procurare
Cosa non comprende
- Il deposito di qualsiasi atto
- La rappresentanza davanti a qualsiasi giudice
- Qualsiasi impegno a proseguire
Chi lo richiede
I profili di creditore che più spesso arrivano a questo incarico.
FornitoriContratti e fatture non pagate da una pubblica amministrazione.
Imprese di serviziRifiuti, trasporto, manutenzione, forniture.
Banche e finanziarieFinanziamenti e garanzie verso enti che non rimborsano.
Fondi e SPVPortafogli di credito pubblico acquistati e mai azionati.
Dipendenti pubbliciArretrati, indennità e assegni già riconosciuti.
Come lavoriamo
Sei impegni validi per tutti e sei gli incarichi.
Prima ti diciamo di no
Se il credito non è azionabile, lo sai prima che qualcuno firmi qualcosa. Una pratica che non può andare avanti non serve a nessuno.
Un avvocato locale in ogni paese
La fase interna la segue chi in quel foro litiga tutti i giorni. Quella europea la seguiamo noi, perché è sempre la stessa.
Chi te lo spiega è chi lo segue
La pratica non cambia mani quando finisce la riunione. L’avvocato che ti riceve è quello che firma gli atti.
I termini del procedimento, non stime
Ti diamo le date che fissa la norma, non un calcolo ottimista. Quando un termine è perentorio, lo diciamo prima di iniziare.
Tutto per iscritto
Ogni fase finisce in un documento che puoi portare al tuo comitato: il parere, l’atto depositato, la decisione.
Niente che tu non possa verificare
Ogni affermazione sulla giurisprudenza porta la sua sentenza e il suo numero di ricorso. Puoi controllarla tu su HUDOC.
Per approfondire
Tre articoli che entrano nel dettaglio.
Il ruolo della Corte europea dei diritti dell'uomo nel recupero crediti
La Corte EDU non è in primo luogo una sede di recupero crediti, ma quando il debitore è lo Stato stesso e i rimedi interni hanno fallito, la sua giurisdizione diventa decisiva per i creditori.
Quanto costa e quanto tempo richiede
La Corte non chiede alcun contributo per il deposito. È l'unica parte semplice della risposta. Ecco il resto, fase per fase.
Spagna: cosa vale come esaurimento delle vie interne
In Spagna i ricorsi respinti per mancato esaurimento superano quelli decisi su una qualsiasi questione di merito. Il recurso de amparo è di solito la ragione: percorso quando non serviva, saltato quando serviva.
Pronto a procedere?
Nuove sentenze della Corte EDU stanno chiamando gli Stati a rispondere. Il prossimo potrebbe essere il tuo.
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